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Cicatrici

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Una cicatrice ottimale dovrebbe risultare morbida e con uno spessore e colore analogo a quelli della cute circostante. Talvolta, invece, le cicatrici possono presentarsi esteticamente sgradevoli, particolarmente evidenti (elevate, dure, depresse…) con colorito variabile, allargate, sfrangiate. Tali anomalie non sono prevedibili e dipendono non dal tipo di sutura chirurgica, ma dall’eventuale trauma e/o infezione, oltre che da fattori locali e generali quali la sede, la presenza di corpi estranei nella ferita, l’età, il sesso e la predisposizione individuale.

Perché si formano

Quando si verifica una ferita in conseguenza di un trauma, di un intervento chirurgico, di una ustione o di una malattia cutanea, i diversi strati della cute vengono danneggiati in modo più o meno profondo. Il nostro organismo reagisce per riparare il danno: la zona interessata diventa modicamente gonfia, dolorante ed arrossata. Successivamente inizia una sequenza di reazioni biologiche che portano alla guarigione della ferita e alla formazione della cicatrice.

Durante i primi mesi della loro formazione le cicatrici vanno incontro ad un processo di rimodellamento che ne può migliorare l’aspetto.

Cosa è bene sapere e fare

  • Non esporre la cicatrice al sole per 12 mesi. In caso di esposizione solare indossare indumenti o coretto coprenti oppure utilizzare creme solari a schermo 50+.
  • Massaggiare la cicatrice vigorosamente lungo la direzione della stessa (pizzicandola e sollevandola dalle parti sottostanti) a partire da 15 giorni dopo la rimozione dei punti. Tale pratica contribuisce a normalizzare la sensibilità della cute cicatriziale.
  • Utilizzare crema base quotidianamente per 2-3 mesi mantenendo così la cicatrice idratata ed elastica.
  • Se si nota uno sviluppo eccessivo della cicatrice ed una sua estensione oltre i limiti della ferita rivolgersi al medico.
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